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Matteo Tagliapietra

Matteo Tagliapietra è nato nel 1977 a Burano, una piccola e colorata isola della laguna che un tempo ospitava una vasta comunità di pescatori. Come molti altri chef italiani, la madre e la nonna hanno avuto un ruolo importante nella curiosità di Matteo per il cibo; suo nonno, maestro d’ascia e costruttore di barche, lo aiutò a conoscere la laguna e sui suoi dintorni.

Dopo gli studi di contabilità fece il servizio militare dove ha scoprì la sua passione per la cucina. Invece di partecipare alle ronde, cucinava per tutti.

Tornò a casa e iniziò a lavorare nei ristoranti più famosi di Venezia come la Locanda Cipriani a Torcello e l'Hotel Bauer, sviluppando una forte conoscenza della cucina tradizionale veneziana.
Ha quindi deciso di fare il suo primo viaggio a Londra ed ha acquisito esperienza alla Locanda Locatelli di Marylebone, Nobu in Berkeley Street e al Ristorante Semplice di Mayfair, aprendo il suo orizzonte a diverse tecniche di cottura.

A Londra Matteo incontrò i due chef che lo seguirono a Venezia quando aprì il ristorante Sangal. È qui che i tre talentosi chef hanno iniziato a sperimentare con tecniche e combinazioni di ingredienti, diventando più sicuri e creativi.
Poi Matteo trovò la sua dolce metà, che è giapponese, fece il primo di molti viaggi in Giappone. La cultura giapponese ha avuto un forte impatto nel suo modo di cucinare, con le tecniche di marinatura, i sapori orientali ed il grande rispetto per gli ingredienti.

La ricerca costante della creatività ha portato Matteo a Copenaghen nel 2012, dove ha svolto un periodo di Stage nella cucina del Noma. Qui ha imparato ad apprezzare e valorizzare le verdure e le erbe, e a padroneggiare tecniche di cottura ancestrali con legno, carbone e fermentazioni.
Matteo è tornato a Venezia per l'apertura del ristorante Local nel 2015, per affermare una nuova cucina veneziana.